venerdì 16 luglio 2010

Liti condominiali: in tribunale oltre un milione di italiani

Secondo le statistiche del ministero della Giustizia sarebbero oltre un milione le cause civili pendenti in Italia relative alle liti condominiali. Oltre il 50% delle procedure civili nelle aule di giustizia riguardano il condominio. Un dato preoccupante che fa sorgere interrogativi e questioni sociali che dovrebbero essere affrontate.

Quali sono le cause delle liti condominiali?

Tra condomini in Italia i motivi per litigare non mancano. L’ANAMMI, Associazione Nazional-europea Amministratori d’Immobili, ha stilato una classifica delle motivazioni più frequenti che portano alle liti condominiali basandosi sulle segnalazioni dei suoi associati. Ne risulta che le cause principali sono i rumori e gli odori che provengono da altri appartamenti. Una questione che tocca anche il tema scottante dei problemi del processo di integrazione degli immigrati nella società d’accoglienza. Soprattutto gli odori particolari della cucina etnica sembrano essere un motivo di litigio sempre più frequente tra condomini.
Sempre nella classifica, l’utilizzo di spazi comuni per uso esclusivo di un condomino è un frequente motivo di scontro, come ad esempio il parcheggio di un automobile in uno spazio non autorizzato; i rumori in cortile, causati spesso dai giochi dei bambini, sono poco sopportati e anche la presenza di animali domestici è causa di ulteriori liti condominiali.

Perché nei condomini italiani si litiga così tanto?

I motivi delle tante liti condominiali che avvengono in Italia possono essere diversi. Alcuni vedono nei cattivi costumi di una società poco tollerante la causa principale dei troppi litigi, spiegazione che verrebbe corroborata anche da una differenza territoriale nei numeri. Infatti il 45% delle liti condominiali avviene negli immobili delle città del sud Italia, il 35% nel centro e il 20% nel nord Italia. Altri vedono nell’esagerato numero di avvocati in Italia il motivo principale. Basti pensare che soltanto nella provincia di Roma lavorano circa 21mila avvocati, un numero maggiore rispetto a tutti gli avvocati presenti nell’intera Francia.

Conciliare o andare dal giudice?

E’ sicuramente difficile rimanere calmi davanti ad episodi di evidente maleducazione, ma altrettanto vero è che andare dal giudice non è sempre la decisione più saggia. Infatti le lunghe procedure per avviare una causa civile non risolverebbero nell’immediato un comportamento indesiderato, che continuerebbe quindi a perpetuarsi. Inoltre intentare una causa civile porrebbe delle fragili basi per una serena convivenza in futuro, fatta di risentimenti e rancori tra condomini.
Meglio allora essere tolleranti e trovare una soluzione cercando di conciliare le parti, magari convocando una riunione di condominio dove si discuta civilmente dei problemi. In questo caso diventa fondamentale il ruolo dell’amministratore di condominio che deve saper mediare tra gli interessi dei condomini evitando gli scontri duri. Ad esempio, per risolvere il problema dei rumori e degli odori, sarebbe consigliabile per prima cosa pensare insieme a soluzioni di insonorizzazione appartamenti o di deviazione del flusso dei fumi delle cucine piuttosto che rivolgersi subito ad un avvocato.

Per una convivenza duratura?

Per cercare di evitare gli scontri è quindi fondamentale gettare delle basi di una serena convivenza sin dall’inizio, discutendo civilmente e cercando di essere il più possibile tolleranti. Un regolamento di condominio chiaro che imponga doveri e tuteli i diritti di tutti i condomini è fondamentale per ridurre al minimo gli scontri in futuro.

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