giovedì 22 aprile 2010

Abusi edilizi ed Ecomostri in Italia

La costruzione di ecomostri purtroppo continua ad essere un fenomeno che ha compromesso e continua a compromettere l'economia, il paesaggio, la cultura della legalità e del rispetto delle regole in Italia.
Quando si parla di ecomostro ci si riferisce ad un edificio o un complesso di edifici ritenuti seriamente incompatibili con l’ambiente naturale circostante costruito il più delle volte abusivamente.
Il termine fu ideato da Legambiente per descrivere l’Hotel Fuenti sulla costiera amalfitata, uno dei più noti edifici abusivi italiani. Queste strutture rappresentano dei veri e propri scempi ecologici a cui dover far fronte.

Un malcostume che sembra essere tutto italiano oltre a quello dell’abusivismo edilizio. Uno degli aspetti più inquietanti di tale fenomeno è che il più delle volte tali costruzioni sono altamente pericolose perché costruite su terreni ritenuti non idonei. Spesso infatti, ignorando importanti regole legate alla sicurezza, si costruisce abusivamente in zone franose, a rischio di smottamento e a rischio sismico con danni che, di frequente, la cronaca ci ha documentato tragicamente.

L’abusivismo edilizio è un fenomeno che sembra non esaurirsi anche se le cose diventano sempre più difficili per i costruttori senza scrupoli. È stata già stabilita la data in cui un’ ennesima costruzione abusiva verrà demolita. Si tratta dell’albergo “La Sonrisa” che si trova a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Nella zona in realtà non sarebbe mai dovuta sorgere tale costruzione perché protetta da vincoli paesaggistici. Nonostante questo, qualche anno fa l'albergo è stato addirittura ampliato con una sopraelevazione composta da due torri ed una mansarda. Fortunatamente, la struttura ha i giorni contati perché la Procura generale di Napoli proprio in questi giorni ha stabilito la sua demolizione attraverso una sentenza penale.

Purtroppo si tratta di una delle innumerevoli costruzioni abusive italiane che il più delle volte deturpa l’ambiente circostante. La lista degli ecomostri è lunga ma per fortuna comincia a crescere anche la lista degli ecomostri abbattuti. Merito delle battaglie ambientaliste e di sindaci e amministratori determinati. Demolire strutture abusive in effetti rappresenta un forte deterrente per i costruttori privi di scrupoli, irrispettosi della legalità e della sicurezza dei cittadini.

Vediamo in Italia quali sono i cinque ecomostri per i quali Legambiente chiede l’abbattimento in maniera urgente rispetto ad altri edifici illegali. Sono l’albergo di Alimuri nella penisola Sorrentina sul Mar Tirreno, le palazzine di Lido Rossello a Realmonte sul Mar Mediterraneo la Palafitta a Falerna Scalo sul Mar Ionio, le villette abusive di Torre Mileto sul Mar Adriatico e lo “scheletrone” di Palmaria nel Parco delle Cinque Terre nel Mar Ligure.

Si tratta di cinque edifici costieri costruiti abusivamente che costituiscono una selezione che ben rappresenta lo scempio di cui possono essere capaci i costruttori. In particolare a Torre Mileto, si è costruita una vera e propria città illegale fatta di 2.500 seconde case costruite negli anni settanta, 500 delle quali totalmente insanabili perché interamente costruite sul demanio marittimo.

Se anche nella vostra città o andando in vacanza vi capita di vedere un ecomostro potete segnalarlo sul sito internet di Legambiente: tutti noi possiamo contribuire a salvare il nostro paese! E poi chi vuole vivere nel rispetto totale dell’ambiente da oggi potrà beneficiare anche di alcuni incentivi statali: leggete il nostro post che riguarda l'acquisto di una casa ecologica!

1 commento:

  1. bhè ce ne sono tanti anche in sardegna..! rovinano tutto il bel paesaggio che cè li..distruggiamoli!

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